Sestri, con il cane (o il gatto) dal dentista per non aver paura

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Sestri, con il cane (o il gatto) dal dentista per non aver paura

Odonto-DogUn cane o un gatto da accarezzare per dimenticarsi della paura del dentista. Il progetto Odonto Dog e Odonto Cat è partito a Sestri Ponente, in collaborazione tra lo studio dentistico della dottoressa Rosella Grillone e l’associazione Archi Pet. L’odontofobia è infatti un disturbo riconosciuto dall’Oms che in Italia colpisce il 10% della popolazione e tra bambini e adolescenti raggiunge il 19% dei pazienti: ma avere accanto un cane addestrato alla pet therapy distrae a tal punto che quasi non ci si accorge di interventi solitamente fonte di paura e dolore.

Diverse esperienze portate avanti nell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dimostrano che, con i dovuti accorgimenti d’igiene, la pet therapy dentro una struttura dentistica può essere svolta senza nessun pericolo di infezioni o contagio. L’animale viene posizionato su una sedia accanto alla poltrona dove siede il bambino o addirittura sulle sue gambe, nel caso degli esemplari di taglia più piccola. Prima di ogni intervento i cani vengono sottoposti a un accurato lavaggio; successivamente lo studio è ripulito e igienizzato.  La prima a provare il servizio Odonto Dog è stata Carlotta insieme al pastore australiano Lea.

 

http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/03/21/foto/sestri_con_il_cane_o_il_gatto_dal_dentista_per_non_aver_paura-136000731/1/#1


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Varazze, la pet therapy con i furetti aiuta i pazienti psichiatrici

furettoI furetti, mammiferi appartenenti alla specie dei mustelidi, potrebbero rivelarsi d’aiuto ai malati psichiatrici. Parte infatti in Liguria un nuovo progetto che prevede proprio l’impiego di questi animali nella ‘pet therapy’ rivolta a persone con problemi mentali anche gravi. Promotrice dell’iniziativa, l’Associazione ligure ‘Archi Pet’ in collaborazione con l’Associazione Italiana Furetti-Furettomania Onlus’. Il singolare esperimento è partito a ‘La Villa’, residenza sanitaria di Varazze, dove i pazienti psichiatrici hanno potuto coccolare e accarezzare i furetti sotto lo sguardo vigile dei proprietari degli animali e del personale medico. “Siamo molto soddisfatti – commenta Eugenia Ronchetto di ‘Archi Pet’ – tra le bestiole e i malati si è instaurata subito una empatia che ci stimola a proseguire in questo percorso”. “Naturalmente non tutti i furetti sono adatti alla pet therapy – aggiunge Monica Gragnola, volontaria di ‘Furettomania Onlus’ – ma solo quelli che siano diventate particolarmente docili grazie al costante contatto con l’uomo”.

http://video.repubblica.it/edizione/genova/varazze-la-pet-therapy-con-i-furetti-aiuta-i-pazienti-psichiatrici/231431?video


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CON IL CANE DAL DENTISTA, PER I PIÙ PICCOLI È UNA MANNA

Combattere l’odontofobia con il cane dal dentista

brooke-cane-dentistaCiao a tutti! Mi chiamo Book e sono un bellissimo (almeno così mi dice sempre la mia mamma) golden retriever di due anni e mezzo. Vivo con tutta la famiglia nelle bellissime terre del Ponente Ligure, in provincia di Genova. Io sono un cane molto socievole, un vero giocherellone ma allo stesso tempo sono molto premuroso con i miei amici umani, ai cui voglio tantissimo bene e dei quali non potrei mai fare a meno. La mia mamma ha un bel bambino. Si chiama Joseph ed io lo considero davvero un fratellino. Nonostante lui abbia 7 anni ed io soltanto 2, mi piace prendermi cura di lui, proteggendolo da ogni pericolo e giocando con lui.

Ci sono dei luoghi, però, dove proprio non posso accompagnare il mio fratellino Joseph. E la mia mamma me lo dice sempre che devo essere paziente. Io, però, leggo a volte negli occhi di Joseph l’ansia e la preoccupazione quando deve recarsi in uno di questi posti a me proibiti, ovvero dal dentista. Io non sono mai stato dal dentista, ma il mio fratellino mi racconta sempre quanto questo non gli piaccia e quanta paura gli facciano quegli strani arnesi che vengono utilizzati. Che brutto sentirmi impotente! Qualche giorno fa, però, è successo qualcosa di importante. Mi sono ritrovato a leggere (eh sì, perché nessuno lo sa qui a casa ma anche io so leggere… ma anche scrivere :D) un comunicato stampa in cui si annunciava l’imminente possibilità per i pazienti più piccoli di essere accompagnati dal cane dal dentista. Stando a quanto ho letto, infatti, l’odontofobia colpisce una percentuale che va dal 5 al 19% dei bambini, e Joseph non fa davvero eccezione. Ma non c’è da stupirsi dal momento che un certo timore reverenziale pare lo abbiano proprio tutti verso il dentista. Il 10% ha proprio una fobia incontrollata, il 25% rimanda le cure il più possibile pur di non sottoporsi al tanto odiato trapano e ben il 60% vuole scappare nel momento stesso in cui mette piede in uno studio dentistico.

A questo punto, mi chiedo solo una cosa: fa davvero così male andare dal dentista?

Comunque, bando alle ciance: torniamo al discorso che stavo facendo. All’interno di questo articolo che ho letto si parlava dei benefici della Pet Therapy, mediante cui con l’ausilio di un cane, un gatto o qualunque animale da compagnia si possono migliorare le cure mediche da prestare ai pazienti, o meglio si migliora la loro efficacia. Che bella sensazione, per un cane come me, leggere questa notizia! E sapete qual è il bello? Che il primo studio dentistico in Italia dove si potrà sperimentare questa nuova terapia si trova proprio vicino casa nostra a Genova.

A tutti gli scettici, che non riescono a comprendere quale grande potere possa avere la nostra vicinanza per i nostri amici umani, voglio dire una cosa: queste cure si svolgeranno sempre data per scontata tutta l’igiene possibile. Prima di entrare in studio, i miei amici a 4 zampe (opportunamente addestrati per la Pet Therapy) verranno lavati e, successivamente, lo studio verrà igienizzato a dovere. Nessuna paura, quindi! Tutti potranno recarsi dal dentista, in quanto non esistono rischi di contagi o infezioni.
Io, che ragiono con il cuore e che voglio estremamente bene al mio fratellino umano, non posso che essere felicissimo di questa novità, per provarla basterà rivolgersi allo studio dentistico della Dottoressa Rosella Grillone a Genova (tel. 010/6140695). A partire dal 17 Marzo sono aperte le visite con accompagnatore a 4 zampe, per un sorriso in più ed una lacrima in meno! Ecco il grande potere di noi cani!

Con il cane dal dentista, per i più piccoli è una manna

 


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Casella, un cucciolo bianco e nero è la felicità di Matilde

Genova – Per Matilde, la felicità è un cucciolo bianco e nero. E intorno al cagnolino ha disegnato una miriade di cuoricini, giusto per far sapere a tutti quanto quest’esperienza l’abbia emozionata. Pietro è più specifico: il cane è disegnato con addosso una pettorina rossa, perché così è arrivato nella loro classe durante il primo approccio di pet therapy. E ancora, Fabio ha dedicato un piccolo pensiero ai due gattini Briga e Fabio: «Grazie per i vostri bei giochi: grazie a voi abbiamo imparato tanto».

Pet-TherapySono gli elaborati ad opera dei giovani e giovanissimi studenti dell’Istituto comprensivo di Casella, che hanno partecipato al progetto “Un amico a quattro zampe”: sei incontri, organizzati dall’associazione genovese ArchiPet, per imparare a conoscere e a rispettare il mondo degli animali domestici.

Portandoli nelle scuole, s’intende, per incoraggiare i bambini a un approccio più consapevole nei confronti del mondo animale. «Ma soprattutto per insegnare il rispetto dell’altro – spiega la presidente di ArchiPet, Sonia Ricciu – perché dagli animali si può imparare molto: ad esempio, questi corsi sono una prevenzione al bullismo, a comportamenti a rischio che si sviluppano proprio a scuola».

Sei appuntamenti così suddivisi: il primo incontro ha visto un educatore cinofilo impegnato a spiegare come rapportarsi e avvicinarsi ai cani; il secondo ha avuto come protagonisti i conigli; il terzo i gatti e il quarto dedicato al mondo dei furetti, entrati a tutto diritto tra gli animali domestici. Infine due incontri nuovamente sull’universo dei cani, con una parte sulla comunicazione e una sull’impiego dei cani nel mondo del lavoro e della solidarietà. «I bambini sono stati ricettivi al massimo – conclude Ricciu – a dimostrazione che portare la pet therapy nelle scuole aiuta gli adulti di domani a diventare padroni responsabili. E a conoscere l’animale non solo come gioco, ma come amico per la vita».

 

http://www.ilsecoloxix.it/p/animal_house/2015/06/12/AR2n5glE-casella_felicita_cucciolo.shtml?fb_action_ids=10207092675938197&fb_action_types=og.likes&fb_ref=s%3DshowShareBarUI%3Ap%3Dfacebook-like


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La paura di volare si cura a terra con la pet therapy

Si chiama “brigata scodinzolante” e a Genova per tre mesi proverà a vincere la paura di volare. Si tratta di un progetto sperimentale, in collaborazione con l’associazione Archipet, che ha protagonisti i cani e coinvolge non solo chi intraprende un viaggio, ma anche parenti e amici in attesa all’aeroporto. Per due volte alla settimana i volontari accompagneranno i loro amici a quattro zampe al Cristoforo Colombo per questo utile servizio di pet therapy.

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http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Sala-d-aspetto-con-cuccioli-all-aeroporto-di-Genova-Genova-paura-di-volare-a-terra-con-la-pet-therapy-video-09b0818b-eef1-4e2a-b902-7e11fd93da8b.html


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Paura di volare? All’aeroporto di Genova arriva la pet therapy

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Genova – Al viadomani, martedì 23 dicembre, il progetto “Pet Therapy in Aeroporto”, nato dalla collaborazione tra Aeroporto di Genova e associazione Archi. Per due volte alla settimana, e per un periodo di tre mesi, i volontari dell’associazione (tra cui psicologi, educatori cinofili, infermieri, operatori socio sanitari) accompagneranno i loro cani al Cristoforo Colombo perincontrare i passeggeri in partenza e le persone in attesa di amici e parenti in arrivo a Genova. La “Brigata scodinzolante” sarà composta da 16 cani, tutti educati alla Pet Therapy e dotati di pettorina di riconoscimento, che si alterneranno nelle varie giornate dell’iniziativa. Obiettivo del progetto: ridurre lo stress legato alla paura di volare e alle attese legate al viaggio aereo. Secondo recenti studi il fenomeno dell’aerofobia è diffuso anche tra le persone abituate a utilizzare regolarmente l’aereo come mezzo di trasporto. «Si tratta di circa il 40% dei passeggeri – spiega Sonia Ricciu, dell’associazione Archi” – L’aerofobia risulta più comune tra le donne che tra gli uomini. Il 33% di chi ha volato almeno una volta dichiara di avere avuto paura, mentre il 10% delle persone dichiara che non salirà più su un aereo». Tutti i martedì mattina (dalle 8 alle 11) e le domeniche pomeriggio (dalle 16 alle 19), dal 23 dicembre e per tre mesi, al piano partenze dell’aeroporto sarà allestito uno stand dimostrativo dell’associazione, con volantini di presentazione del progetto in italiano, spagnolo, inglese e francese. Nell’area imbarchi si svolgerà l’incontro tra i passeggeri in partenza e i cani, con l’obiettivo di ridurre lo stress e rendere il viaggio più piacevole e sereno. Il progetto realizzato da Aeroporto di Genova e associazione Archi è una novità assoluta in Italia, mentre in altre parti del mondo (in particolare in Canada e negli Stati Uniti) numerosi aeroporti hanno già sperimentato con successo questo genere di iniziativa.

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/12/22/ARibNNxC-therapy_aeroporto_volare.shtml