Athos “la Ruspa” si ritira in pensione

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Athos “la Ruspa” si ritira in pensione

Athos va in pensione.

Alla soglia degli undici anni il cagnone di Sonia Ricciu si ritira dal servizio di protezione civile e si dedica a impegni meno faticosi. Fin da cucciolo è stato addestrato a ritrovare le persone disperse e, dopo aver lavorato in Italia e all’estero ed essere stato tra i protagonisti a quattro zampe delle ricerche tra le macerie del terremoto abruzzese, Athos appende la pettorina ufficiale al chiodo, ma non si ritira del tutto dall’attività perché, sotto la guida esperta della sua proprietaria, continuerà a frequentare le lezioni di protezione civile nelle scuole e a far compagnia agli anziani delle case di riposo.

Frutto di un incontro galante tra una Rotweiler e un Setter, Athos vive a Genova, pesa quasi 45 chili e porta a spasso la sua mole con eleganza, osservando con curiosità i timori (infondati) di chi non osa avvicinarlo. Gli istruttori del centro di Sestri Ponente nel quale ha imparato le attività di protezione civile (www.verpc.it) lo hanno sempre chiamato affettuosamente “Ruspa” per l’irruenza con la quale è abituato a gettarsi nelle esercitazioni e la forza che imprime alla corsa. Da qualche tempo, però, sul muso di Athos sono spuntati i peli bianchi, i dolori alle articolazioni si fanno sentire e Sonia Ricciu ha deciso di non imporgli più le maratone in prima linea.
Potrà trascorrere più tempo con Lea, Pastore australiano, e Titta, la micia Europea, con le quali condivide la casa e le coccole di Sonia e Michele. Ma potrà anche dedicarsi a uno dei suoi passatempi preferiti: le lunghe dormite.

Athos è un cane famoso. Il Secolo XIX gli ha dedicato un ampio servizio l’11 luglio di due anni fa quando è stato ammesso nel reparto di chirurgia dell’ospedale San Martino dove, da quasi un mese, era ricoverata Sonia Ricciu che, alla vista del suo “moschettiere a quattro zampe”, si è abbandonata alle lacrime e lo ha abbracciato stretto stretto. Anche in Vaticano sanno chi è Athos perché Tv 2000, l’emittente della Conferenza episcopale italiana, ha voluto “intervistarlo” e parlare delle sue gesta.


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